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 Ultime notizie  dal 32° Salone del Franchising di Milano.

È la fiera numero uno in Italia dedicata al Retail, che comprende piccole, medie e grandi imprese italiane con una rete commerciale che si sviluppa su tutto il territorio, questo dimostra l’impegno costante per una crescita anche a livello di occupazione, sia giovanile che femminile.

Il 12 ottobre ha aperto la fiera, con la partecipazione di tantissimi marchi franchising di tutti i settori merceologici, la grande affluenza di visitatori, dimostra sempre crescente l’interesse delle persone ad avvicinarsi a questa formula che si definisce vincente, il settore franchising offre l’opportunità di un gran numero di occupazione.

Per tutte quelle persone, che vogliono crearsi un auto-impiego è il metodo più sicuro, per avere un lavoro gratificante ed allo stesso tempo con pochissimi rischi, perché il franchising ha sperimentato la formula commerciale adeguata.

Anche quest’anno,  la ristorazione ed il fashion hanno fatto da protagonisti, questi settori sono stati scelti per la maggiore dai neo-imprenditori .  Senza sottovalutare tutti gli altri settori, che godono di numeri importanti.

 

Dall’ultimo Salone del Franchising di Milano ottobre 2017
Sempre maggior interesse da parte degli espositori e dei visitatori, alla fiera del franchising più importante in Italia. Milano possiamo definirla la capitale dell’economia e dell’innovazione, tanti Brand del franchising scelgono di esporre a questo salone, per riscontrare buoni risultati.
Quest’anno quasi 180 Marchi hanno partecipato alla mostra, un’ampia scelta di categorie merceologiche hanno presentato idee innovative. Questa fiera organizza incontri con esponenti di spicco del settore sviluppo, fornendo competenze ed esperienza agli espositori, contribuendo all’incremento delle imprese partecipanti, offrendo sbocchi importanti ai Franchisor in fase di start-up e pure a chi è già un discreto sviluppo. Anche per i Franchisee che sono già affiliati, offre giornate di conoscenze e crescita professionale, ai futuri Franchisee l’acquisizione di notizie utili per un percorso di crescita imprenditoriale.
Il salone offre anche la possibilità di sviluppare Marchi italiani all’estero, mettendo a disposizione rappresentanze di paesi stranieri, come Emirati Arabi, Stati Uniti, Cina e tanti altri.
Oltre 15.000 visitatori hanno avuto l’opportunità di cogliere nuove idee imprenditoriali, avvalorandosi di esperti di settore, che hanno presentato progetti innovativi.
Nei tre giorni di fiera, circa una trentina di conferenze ed interventi di esperti su vari settori e temi di attualità ed innovazione, hanno dato imput per scelte migliori a tutti i visitatori.
Il Franchising è una formula vincente, che offre molti sbocchi a persone che vogliono crescere.

 

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Cresce nel 2017 il franchising, con punte superiori nei settore moda e ristorazione.

Questo è quanto emerge dal Rapporto 2017 realizzato da Confimprese e pubblicato da Il Sole 24 Ore.

Dopo un 2016 trascorso all’insegna della propensione al risparmio che si è tradotta in una stabilità delle vendite retail attestate a quota 144 miliardi di euro, il 2017 inizia più fiducioso grazie ad un leggero aumento del potere d’acquisto pari allo 0,7% ma che nel 2020 dovrebbe raggiungere un +2,3%.

Sebbene dunque il mercato non sia dei più entusiasmanti i marchi non smettono di investire puntando sulla crescita della rete commerciale. Entro l’anno infatti è prevista l’apertura di oltre 1.100 punti vendita che genereranno circa 10mila posti di lavoro.

 

Franchising abbigliamento e Franchising ristorazione i settori trainanti.

«Food e fashion sono i settore chiave del retail e insieme totalizzano oltre la metà del totale delle aperture» dichiara Mario Resca, presidente di Confimprese.

Oltre 300 nuovi negozi nel settore dell’abbigliamento e calzature, 237 locali dedicati alla ristorazione e 220 agenzie immobiliari: sono queste le stime dei settori trainanti del franchising, che tradotto in euro significa +2,5% per il settore dell'abbigliamento e +2,8% nella ristorazione.

Per quanto riguarda il settore della ristorazione, Confimprese ha registrato una crescita del 31% e ha stimato che il pasto fuori casa vale circa 72 miliardi della spesa. In merito ai gusti degli italiani poi, la scelta si dirige maggiormente verso una cucina salutista, di qualità e sostenibile. Gli associati Confimprese operanti nel food hanno registrato una crescita delle vendite di circa un terzo.

Ma dove aprire un negozio di abbigliamento? Sicuramente centri commerciali, vie commerciali e anche luoghi di grandi flussi di passaggio come gli aeroporti rappresentano i luoghi migliori per avviare un’attività commerciale di questo tipo.

Settori di maggior interesse

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I trend del franchising per il 2017

Più ristorazione veloce e di strada, servizi alla persona, abbigliamento mono articolo. In ripresa l’immobiliare, mentre i grandi brand dell’apparel e del food guardano con interesse crescente all’estero per sviluppare le loro reti, dato che l’Italia è un mercato ormai maturo e oltre confine i nostri prodotti sono molto apprezzati. Si proverà anche a spingere sulla multicanalità, un aspetto dove le reti di casa nostra sono carenti, facendo diventare i negozi fisici un luogo per esporre e fornire servizi, lasciando gli acquisti all’online, cui si rivolge ormai il 41% degli italiani. Queste le tendenze per il 2017 del retail in franchising, ricavate incrociando dati e dichiarazioni di imprenditori, valutando i business plan, visitando i saloni dedicati e passeggiando lungo le principali vie dello shopping. Il franchising in Italia gode di buona salute: è cresciuto del 4% negli ultimi 7 anni e nonostante la crisi dei consumi continua a registrare segnali di espansione, soprattutto all’estero. Secondo l’osservatorio di Assofranchising, negli ultimi due anni i punti di vendita oltreconfine dei brand italiani sono cresciuti notevolmente e le aperture continueranno soprattutto nei Paesi emergenti dell’Asia e dell’Est Europa, mentre molte insegne hanno messo radici solide in Nord Europa e Nord America.Tra i settori di maggior interesse fuori dai confini nazionali ci sono i cavalli di battaglia del made in Italy: moda e cibo. A fine 2016 le nuove aperture sono state più di mille (870 negozi di abbigliamento e 320 punti di ristorazione) e 10mila i nuovi assunti nel settore.

Un’altra tendenza obbligata per il 2017 è lo sviluppo della multicanalità. Con il 41% degli italiani che fa acquisti su Internet (Gfk Eurisko) i punti di vendita dovranno diventare sempre di più centri di aggregazione e accoglienza, showroom e luoghi dove fornire servizi, mentre l’acquisto si farà da pc o smartphone. La consapevolezza sta crescendo anche tra i franchisee: il 44,5% degli affiliati ritiene che si tratti di un’opportunità, ma il 54,4% valuta inadeguata la formazione sul tema da parte dei franchisor. “Il potenziale per lo sviluppo del franchising in Italia è molto elevato -spiega il presidente di Assofranchising Italo Bussoli- il 2016 è finito bene e anche per il 2017 prevediamo un incremento dell’attività. Oltre alla ristorazione, in pieno boom, l’immobiliare sta tornando a buone performance e nell’abbigliamento c’è fermento per la moda donna e bambino. Bene anche i servizi, soprattutto alla persona ed asili nido, che nel 2017 cresceranno molto”. Quest’anno vedrà anche il consolidarsi di attività come la vendita e l’assistenza per i droni e i centri per le piccole riparazioni.Uno dei trend più forti per quest’anno è in realtà una conferma: le catene della ristorazione veloce e lo street food vero e proprio, insieme ai ristoranti etnici, conosceranno un’ulteriore crescita. La ristorazione muove un fatturato che supera i 2,5 miliardi l’anno, tendenza destinata a continuare visto che anche nel 2017.

Ottime previsioni per lo street food mobile, con ape car e furgoncini griffati che servono pietanze di ogni tipo.

Accanto ai più tradizionali ristoranti a tema ed etnici (messicani, giapponesi, indiani), si aggiungono quelli vegetariani e vegani e i locali iperspecializzati sul salutismo, come quelli per celiaci. Previsto un aumento dell’offerta anche per bar, caffetterie, pub, enoteche e chupiterie.